L’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura a Sofia presentano, in collaborazione con l’Accademia delle Scienze Bulgara, un’iniziativa culturale di grande importanza e risalto internazionale.
L’iniziativa, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale della Repubblica Italiana, si inserisce in un ricco programma di eventi internazionali dedicati alla figura storica di San Francesco d’Assisi, nell’anno dell’ottavo centenario della sua morte, che è occasione per approfondire la figura del Santo, sia nella sua dimensione storica e religiosa che nella sua rappresentazione artistica.
La mostra è ospitata presso la prestigiosa Accademia Bulgara delle Scienze ed è prodotta da CMS. Cultura di Bologna (Italia).
Il progetto espositivo racconta il Santo partendo dalle prime rappresentazioni diffuse già all’indomani della morte (Assisi, 3 ottobre 1226), dall’opera di Giotto, allo sguardo differente posto dagli artisti, anche non cattolici, nel corso dei secoli: da Cimabue a Pietro da Cortona, da Giovanni Bellini a Caravaggio, da Adolfo Wildt a Mimmo Paladino, fino alle interpretazioni artistiche contemporanee con un piccolo cameo anche sulle arti grafiche, da Duilio Cambellotti e Adolfo De Carolis a Emile Bernard e Juan Mirò, fino al fumetto e alla cinematografia ricordando i famosi film “Francesco, giullare di Dio” (Roberto Rossellini,1950), “Fratello sole, sorella luna” (Franco Zeffirelli, 1972), “Francesco” (Liliana Cavani, 1989).
Gli artisti presi in esame testimoniano la straordinaria vicinanza e la capillare diffusione della figura di questo Santo esaltandone il misticismo e l’umanità, l’amore per la Natura e l’audacia della santità, la forza della sua fede e la semplicità della sua vita.
Il progetto espositivo intende accompagnare i visitatori in un ricco viaggio visivo in cui si presenta, in maniera interattiva, la ricchezza dell’immagine di Francesco, i molteplici “volti” del primo santo di cui si conosce l’aspetto fisico, descritto da Tommaso da Celano, e alcune delle principali vicende della sua vita unica e irripetibile.
Il percorso si articola attraverso grandi elementi espositivi lignei corredati da supporti visivi integrati (video, postazioni tattili e touch screen) che consentono al pubblico, attraverso un’accurata selezione delle opere, di apprezzare il fascino di questa figura rappresentata nei più celebri capolavori dell’arte italiana e internazionale. Le opere riprodotte permettono di cogliere la continuità dei messaggi di umiltà e di raccoglimento, di fragilità e di forza, di sofferenza e di meraviglia davanti al creato, che accomunano ottocento anni di raffigurazioni artistiche di un personaggio che ha ispirato tra le più pregevoli produzioni della Storia dell’Arte occidentale.
Infine, oltre alla meraviglia per l’immenso patrimonio artistico dedicato al Santo di Assisi, la mostra suscita riflessioni umane molto profonde: Francesco scelse di stare tra gli uomini, vicino agli ultimi; nella natura riconobbe una bellezza da accogliere e custodire. Non sorprende che la sua figura ispiri ancora pacifisti e ambientalisti, difensori degli animali e quanti cercano nella solidarietà e nella giustizia sociale una forma concreta di convivenza.
Nelle immagini che nei secoli ne hanno restituito il volto, quella stessa idea di fraternità continua a raggiungerci con potente radicalità: superare le distanze, ritrovare un’armonia con il creato, riconoscersi fratelli come gesto primo di una pace duratura.