Lo spettacolo di danza Le Quattro Stagioni della Compagnia Opus Ballet di Firenze – attualmente in tournée per il quinto anno consecutivo – riscuote da anni ampi consensi da parte del pubblico e della critica. La coreografia, firmata da Aurélie Mounier, si sviluppa sulle celebri musiche di Antonio Vivaldi e si inserisce nel Festival di teatro e danza organizzato dal Teatro Musicale di Sofia.
L’opera offre una profonda riflessione sul rapporto tra l’essere umano e il tempo, indagando il modo in cui la natura segue il proprio ciclo continuo di rinascita e trasformazione, scandito dal ritmo delle stagioni. Le coreografie celebrano vitalità e bellezza, rappresentando al contempo un invito alla consapevolezza e alla responsabilità: la dimensione umana si sviluppa parallelamente al movimento incessante della natura, in una relazione tanto essenziale quanto fragile. Le musiche di Vivaldi, richiamando implicitamente al rispetto verso l’ambiente, evocano armonia ed equilibrio: un equilibrio che l’uomo ha il potere di preservare, ma anche di compromettere.
La fusione tra la grande tradizione musicale italiana del genio vivaldiano e l’innovazione della coreografia contemporanea conferisce allo spettacolo la grande capacità di coniugare armoniosamente tradizione e contemporaneità. Quest’anno la famosa Compagnia di danza contemporanea “Opus Ballet” di Firenze partecipa al Festival del Teatro Musicale di Sofia.
Compagnia Opus Ballet di Firenze, diretta da Rosanna Brocanello, è attiva da oltre vent’anni e riconosciuta per l’intensa attività artistica a livello internazionale. Il gruppo di danzatori ha presentato le proprie produzioni in Europa, Stati Uniti e America Latina, partecipando a rassegne e festival di rilievo quali il Prisma Festival di Panama, l’Amman Contemporary Dance Festival in Giordania e l’International Dance Festival in Norvegia.
Il Balletto “Arabesque” partecipa al Festival estivo del Teatro Musicale che inizia a giugno con la performance BarrocoLife ( 21 giugno 2026) con coreografie di Anna Doneva (“Le quattro stagioni”) e Mila Iskrenova (“All’ombra delle tue ali”).