Quale omaggio al musicista e fondatore del Varna Jazz Fest Anatoly Vapirov, scomparso recentemente, si svolgerà a Varna nell’ambito del Festival a lui dedicato quest’anno il concerto del ‘Quartetto Europeo di Improvvisazione con Sassofoni’, con la partecipazione del sassofonista italiano Gianni Gebbia.
Il Progetto era stato ideato da Anatoly Vapirov e riunisce quattro importanti sassofonisti europei: Gianni Gebbia (Italia), Vladimir Karparov (Bulgaria), Warnfried Altmann (Germania), Simon Rose (Regno Unito). Il quartetto si basa sull’improvvisazione libera e sul pensiero musicale d’avanguardia, senza confini o barriere linguistiche. Ogni musicista porta uno stile unico, creando un dialogo musicale che va dal meditativo all’energetico. Gianni Gebbia si distingue per le sue tecniche di respirazione circolare e la capacità di improvvisare con suoni vibranti e innovativi.
Nella stessa giornata del 14 agosto si tiene anche il ‘Progetto East-West’: più di un semplice incontro tra Oriente e Occidente: è un dialogo tra la struttura della tradizione classica e la libertà dell’improvvisazione. L’ensemble include strumenti a fiato, a corda e una sezione ritmica di alto livello. Musicisti coinvolti: Antony Donchev (direttore), Rossen Zahariev (tromba), Gianni Gebbia (sax soprano), Warnfried Altmann (sax tenore), Zoltan Lantos (violino), Vasil Hadzigruev (contrabbasso), Kornel Horvath e Stoyan Yankoulov (percussioni).
Il progetto incarna lo spirito artistico di Anatoly Vapirov e promette di essere uno dei momenti più memorabili del festival.
Gianni Gebbia, nato a Palermo nel 1961, è un compositore, flautista e sassofonista autodidatta. Attivo dagli anni ’80, ha iniziato la sua carriera nella scena jazz di New York e, tornato in Italia, ha vinto il premio Top Jazz come miglior nuovo talento nel 1990. Ha inciso oltre 45 dischi per etichette internazionali e la sua biografia è presente in importanti enciclopedie del jazz. Gebbia ha collaborato con musicisti di fama mondiale e partecipa regolarmente a festival internazionali. Oltre alla musica, lavora con danzatori, registi, poeti e artisti visivi, prendendo parte a progetti multidisciplinari di rilievo. Tra i suoi riconoscimenti più recenti ci sono il premio Enzo Randisi alla carriera (2023) e il Premi Perrotta (2025).