Nell’ambito del Festival Cameralia 2026 l’Istituto Italiano di Cultura di Sofia, presenta un concerto del pianista Bruno Canino e del violinista Alessio Bidoli, interpreti di riferimento della scena musicale italiana e internazionale. Un appuntamento che unisce grande tradizione cameristica, raffinatezza interpretativa e dialogo artistico tra due musicisti di eccezione.
Alessio Bidoli (Milano, 1986) ha iniziato lo studio del violino all’età di sette anni e si è diplomato con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Si è perfezionato con importanti maestri quali Pierre Amoyal, Salvatore Accardo, Pavel Berman e Oleksandr Semchuk presso prestigiose istituzioni europee, tra cui la Haute École de Musique di Losanna, il Mozarteum di Salisburgo e l’Accademia Chigiana di Siena. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, esibendosi in importanti festival e stagioni musicali in Europa, Stati Uniti e Asia. La sua attività discografica comprende incisioni per Sony Classical, Warner Classics e Decca, molte delle quali realizzate insieme a Bruno Canino e premiate a livello internazionale, tra cui il Global Music Awards. È docente di violino presso il Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, tiene regolarmente masterclass di violino e musica da camera ed è direttore artistico dei festival Musica in Corte a Crema e Villa Mirabello Classica a Milano.
Bruno Canino, nato a Napoli, ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano, dove ha successivamente insegnato per ventiquattro anni. Considerato uno dei più autorevoli pianisti italiani, ha suonato nelle principali sale da concerto e festival internazionali in Europa, America, Australia e Asia, collaborando con artisti quali Salvatore Accardo, Uto Ughi, Pierre Amoyal e Itzhak Perlman. Particolarmente importante il suo impegno nella musica contemporanea, che lo ha portato a lavorare con compositori come Luciano Berio, Pierre Boulez, Karlheinz Stockhausen e György Ligeti, eseguendo spesso opere in prima assoluta. Nel corso della sua carriera ha collaborato con direttori quali Claudio Abbado, Riccardo Muti e Riccardo Chailly e con orchestre di fama mondiale come i Berliner Philharmoniker, la Filarmonica della Scala e la New York Philharmonic. Accanto all’attività concertistica, tiene regolarmente masterclass internazionali ed è autore di pubblicazioni dedicate alla musica da camera e all’interpretazione pianistica.
Ecco il programma della serata:
Carl Philipp Emanuel Bach (1714 – 1788)
Sonata in sol minore per violino e tastiera (H. 542.5)
- Allegro
- Adagio
- Allegro
Edvard Grieg (1843 – 1907)
Sonata n. 3 in Do minore per violino e pianoforte, op. 45
- Allegro molto ed appassionato
- Allegretto espressivo alla Romanza
- Allegro animato
Camille Saint-Saëns (1835 – 1921)
Sonata n. 1 in Re minore per violino e pianoforte, op. 75
- Allegro agitato – Adagio
- Allegretto moderato – Allegro molto
Maurice Ravel (1875 – 1937)
Tzigane (Rapsodie de concert)