Il progetto “125 anni dalla nascita di Nicolay Diulgheroff” celebra una delle figure più significative del Futurismo italiano del XX secolo. Attraverso un programma di attività espositive, artistiche e culturali, l’iniziativa valorizza l’eredità di Nicolay Diulgheroff, artista, architetto e designer che, con la sua opera multidisciplinare, contribuisce in modo determinante allo sviluppo delle avanguardie artistiche europee e al dialogo culturale tra Bulgaria e Italia.
Al centro del progetto si trova la ricostruzione artistica del Santopalato, lo storico ristorante futurista ispirato alle idee di Filippo Tommaso Marinetti e del movimento futurista italiano. Questa iniziativa assume un valore particolare perché il progetto originale degli interni del locale porta la firma di Nicolay Diulgheroff. La ricostruzione offre al pubblico l’opportunità di riscoprire l’universo futurista attraverso un’esperienza immersiva in cui arte, architettura, design e gastronomia si fondono in una visione innovativa dello spazio e della vita quotidiana.
Il progetto coinvolge inoltre studenti di diversi programmi della Nuova Università Bulgara, che reinterpretano i principi del Futurismo attraverso le arti visive, la musica, il teatro, il design e il pensiero critico. Il loro contributo crea un dialogo dinamico tra passato e presente, mettendo in relazione il patrimonio culturale delle avanguardie storiche con le sensibilità e le sfide della contemporaneità.
Una parte significativa dell’iniziativa è dedicata alla gastronomia futurista. Lo chef Leo Bianchi partecipa al progetto realizzando e presentando ricette ispirate ai testi originali e agli esperimenti culinari del movimento futurista, offrendo ai visitatori un’esperienza che unisce ricerca storica, creatività e sperimentazione.
Attraverso mostre, attività educative, incontri e collaborazioni internazionali, il progetto promuove la conoscenza dell’opera di Nicolay Diulgheroff e rafforza il dialogo culturale tra Italia e Bulgaria, evidenziando l’attualità del pensiero futurista e il suo contributo alla riflessione contemporanea sul rapporto tra arte, innovazione e società. L’iniziativa è curata dalle storiche dell’arte Angela Daneva e Nadezhda Yanakieva e nasce dalla collaborazione tra la Galleria UniArt della Nuova Università Bulgara e il Centro per i Dialoghi Culturali Bulgaro-Europei, con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Sofia, riunendo istituzioni, studiosi, artisti e studenti in un percorso condiviso di ricerca, valorizzazione e divulgazione di un patrimonio culturale di rilevanza internazionale.