La 17° edizione del “Black Box International Theatre and Contemporary Dance Festival” di Plovdiv vede la partecipazione dello spettacolo teatrale L’eco della falena di Ciro Gallorano e Sara Bonci, una produzione del collettivo teatrale Cantiere Artaud, che ha l’onore di chiudere il Festival quest’anno.
L’eco della falena è una ricerca sul tempo come ricordo, memoria felice dell’infanzia, memoria traumatica, un tempo che scorre e porta via le persone care, che cura e invecchia il corpo, che trasforma le azioni in abitudine, un tempo che vorremmo possedere con violenza, gestire, ma che scivola dalle mani e si fa spesso paura del futuro in quanto ignoto. Anime in attesa, ispirate alla vita e alle opere di Virginia Woolf, si materializzano in scena svelandoci la loro melanconica natura.
Cantiere Artaud è un collettivo teatrale fondato ad Arezzo nel 2016 da Sara Bonci e Ciro Gallorano, il cui principale oggetto di ricerca è la drammaturgia dell’immagine. Il nome dell’Associazione sottolinea la volontà di essere sempre pronti a nuove sperimentazioni e vuole essere un omaggio ad Antonin Artaud.
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