In occasione della partenza del Giro d’Italia 2026 dalla Bulgaria – con prima tappa l’8 maggio a Nessebar, passando per Burgas, Veliko Tarnovo e Plovdiv, fino all’arrivo a Sofia il 10 maggio – il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, l’Ambasciata d’Italia in Bulgaria e l’Istituto Italiano di Cultura di Sofia presentano la mostra Pedalando verso il futuro. Breve storia dell’Italia su due ruote a cura di Alessia Autuori, Dominique Lora e Stefania Baldinotti.
Il progetto espositivo offre un racconto visivo e culturale della bicicletta come parte integrante della vita quotidiana, attraverso materiali visivi, audiovisivi, fotografie e uno schermo video immersivo dedicato al mondo della bicicletta.
Il percorso della mostra si sviluppa in una prospettiva storica, sportiva e artistica: dalla fine del XIX secolo, infatti, la bicicletta diventa fonte d’ispirazione per l’arte contemporanea, il cinema e le ricerche scientifiche di carattere geografico ed etnografico. Come oggetto e mezzo di trasporto, è stato – ed è ancora oggi- un soggetto del quale gli artisti celebrano il dinamismo e la modernità, generando rappresentazioni che dal Futurismo di Boccioni, Dottori e Depero, passando per la Pop Art di Mario Schifano, giungono fino al presente.
La mostra presenta opere di artisti italiani contemporanei come Dario Ghibaudo, Francesca Pompei, Gaia Scaramella, Corrado Zeni, Marcovinicio e Natino Chirico.
Un progetto che racconta l’Italia con opere, fotografie, video e manifesti che ci conducono attraverso l’universo su due ruote: dalla fine degli anni ’40 fino ad oggi, la bicicletta emerge non solo come mezzo di trasporto urbano o sportivo, ma soprattutto come simbolo di rinascita individuale e collettiva, profondamente radicato nella storia e nell’identità del Paese.