L’Istituto Italiano di Cultura di Sofia, la compagnia teatrale ErosAntEros e il Centro Culturale Toplocentrala di Sofia presentano lo spettacolo ‘Materiale per Medea‘ ideato e interpretato da Agata Tomšič. Il lavoro affronta la riscrittura di ‘Medea’ di Heiner Müller.
L’autore tedesco, generalmente riconosciuto come l’erede e reinventore di Brecht, fortemente legato al contesto teatrale bulgaro della fine del Novecento, intreccia mythos e logos, shock e sogno, crudeltà e immaginazione, costruendo dispositivi drammaturgici frammentari che obbligano il pubblico a prendere posizione. La figura di Medea emerge come un mito profondamente attuale, femminista, antipatriarcale e decoloniale. Donna, madre, dea, strega, amante, assassina, ma anche migrante, straniera, barbara, schiava, richiedente asilo; in fuga dalla propria terra, tradita dall’uomo a cui ha dato fedeltà assoluta e da lui privata di tutti i diritti.
La Medea di Müller, composta tra il 1949 e il 1982, si articola in tre parti: Riva abbandonata, ambientata a Strausberg dove si svolse l’ultima battaglia con i carri armati della Seconda guerra mondiale; Materiale per Medea, una disputa estrema costruita su testi di Seneca, Euripide e Hans Henny Jahnn; Paesaggio con Argonauti, ispirata a The Waste Land, prefigura le catastrofi future dell’umanità. Centrale è il rapporto con lo sguardo dello spettatore, corresponsabile del disastro del presente.
Lo spettacolo di Agata Tomšič si concentra fortemente sulla dimensione sonora-vocale all’interno di un ambiente visivo dominato dal contrasto, che trae ispirazione dai quadri di Klimt e Burri, a loro volta nutriti dalle opere musive bizantine ravennati, evocando un incontro tra sacro e profano, associando figure archetipiche come Medea, l’imperatrice Teodora e le Amazzoni, legate simbolicamente alle terre del Mar Nero. Tomšič crea un dispositivo scenico-uditivo immersivo per gli spettatori, insieme al compositore sloveno Matevž Kolenc, storico collaboratore dei Laibach, nominato ai Premi Ubu 2024 per il progetto sonoro di Santa Giovanna dei Macelli (ErosAntEros).
testo: Heiner Müller
traduzione di: Saverio Vertone
per gentile concessione di: Agenzia Danesi Tolnay
ideazione, regia, spazio: Agata Tomšič / ErosAntEros
musiche e sound design: Matevž Kolenc
con: Agata Tomšič
costumi:Bàste sartoria
disegno luci: Gianni Gamberini
assistente al movimento: Francesca Frani Dibiase
direzione tecnica e cura degli allestimenti: Vincenzo Scorza
consulenti scientifiche: Benedetta Bronzini, Anja Quickert, Daniela Sacco
produzione: ErosAntEros
in residenza presso: Artificerie Almagià POLIS Teatro Festival, Teatro di Dioniso Officina Anacoleti #ogniluogoèunteatro
con il supporto di: Internationale Heiner Müller Gesellschaft
con il patrocinio di: Goethe-Institut Mailand
con il supporto di: ATER Fondazione
in collaborazione con: Istituto Italiano di Cultura a Sofia
Agata Tomšič è direttrice artistica, drammaturga, attrice, regista e teorica della scena contemporanea. Si forma con alcune delle realtà più rilevanti del teatro europeo, tra cui Socìetas, Schaubühne, Odin Teatret, Motus e Living Theatre. Nel 2014 consegue la Laurea Magistrale in Discipline dello Spettacolo dal vivo all’Università di Bologna sotto la guida di Marco De Marinis, affiancando all’attività artistica una costante ricerca teorica ed editoriale. Nel 2010 fonda con Davide Sacco la compagnia ErosAntEros, con cui produce spettacoli di impegno civile in collaborazione con importanti teatri e festival europei. Dal 2018 codirige POLIS Teatro Festival a Ravenna, sviluppandone l’apertura internazionale. Dal 2020 è membro attivo di EASTAP – European Association for the Studies of Theater and Performance.
Programma e biglietti: Medea Material | Топлоцентрала